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venerdì 12 giugno 2015

Contratto di trasporto aereo.Incendio allo scalo di Fiumicino, i diritti dei passeggeri dopo la cancellazione del volo.

Il grave incendio verificatosi lo scorso 7 maggio all'aeroporto di Roma Fiumicino, come ampiamente riportato dai mass media, ha causato ai passeggeri gravi disagi per cui essi hanno diritto al rimborso del biglietto del viaggio di cui non hanno usufruito oppure alla cd. riprotezione del volo, altro volo successivo verso la destinazione finale, salvo l'eventuale risarcimento dei danni a seconda delle singole situazioni che vanno esaminate.



Il Regolamento (CE) n. 261/2004 in caso di cancellazione del volo prevede che il passeggero abbia diritto, in alternativa, al rimborso del prezzo del biglietto per la parte del viaggio non effettuata, all'imbarco su un volo alternativo quanto prima possibile in relazione all’operativo della compagnia aerea oppure all'imbarco su un volo alternativo in una data successiva più conveniente per il viaggiatore.
Inoltre è prevista l'assistenza mediante pasti e bevande in relazione alla durata dell’attesa oppure la sistemazione in albergo, nel caso in cui siano necessari uno o più pernottamenti per il riavvio quanto prima possibile in relazione all’operativo della compagnia aerea, trasferimento dall’aeroporto al luogo di sistemazione e viceversa e due chiamate telefoniche o messaggi via telex, fax o posta elettronica
Si consiglia di conservare la documentazione comprovante l’acquisto dei beni di prima necessità nonchè le eventuali spese di vitto e alloggio sostenute da indicare nella richiesta di rimborso e messa in mora da inviare al vettore aereo.

Attenzione. In tema di prescrizione si applica l'art. 2951 del codice civile.

Si prescrivono in un anno i diritti derivanti dal contratto di spedizione e dal contratto di trasporto.

La prescrizione si compie con il decorso di diciotto mesi se il trasporto ha inizio o termine fuori d'Europa.
Il termine decorre dall'arrivo a destinazione della persona o, in caso di sinistro, dal giorno di questo, ovvero dal giorno in cui è avvenuta o sarebbe dovuta avvenire la riconsegna della cosa al luogo di destinazione.
Si prescrivono parimenti in un anno dalla richiesta del trasporto i diritti verso gli esercenti pubblici servizi di linea indicati dall'articolo 1679.


Sul tema del trasporto aereo e in particolare del diniego di imbarco di un passeggero di recente si è espresso il Tribunale di Catanzaro confermando una sentenza di primo grado del Giudice di Pace che ha respinto la domanda di un passeggero nei confronti di un vettore aereo.
Il giudice ha deciso in tal senso poichè, in assenza di altre risultanze istruttorie, il passeggero doveva provare la conclusione del contratto di trasporto aereo mediante la produzione del biglietto di passaggio, non essendo sufficiente l'allegazione della sola prenotazione di viaggio.
La vicenda processuale traeva origine da una azione promossa nei confronti di un vettore aereo da un passeggero, il quale, pur avendo acquistato tramite una agenzia di viaggi, un biglietto aereo si era visto negare l’imbarco e pertanto si era rivolto al Giudice di Pace per ottenere il rimborso delle spese per un altro passaggio aereo oltre al risarcimento del danno per il disagio e lo stress causatogli dal mancato imbarco.

La sentenza Tribunale di Catanzaro n. 2527 del 15.12.2014 ha ribadito l’applicabilità anche al contratto di trasporto aereo di persone del principio di diritto sancito dalla Corte di Cassazione a Sezioni Unite del 30.10.2001, n. 13533 che riporto di seguito:Il creditore che agisce in giudizio, sia per l'adempimento del contratto sia per la risoluzione ed il risarcimento del danno, deve fornire la prova della fonte negoziale o legale del suo diritto”. 
studiolegaledevaleri@gmail.com

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