Post più popolari

Visualizzazione post con etichetta bando. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta bando. Mostra tutti i post

giovedì 9 novembre 2017

Contributi per il Cinema. Al via la terza edizione di Lazio Cinema International.

Presentato questa mattina alla Regione Lazio il bando LAZIO CINEMA INTERNATIONAL giunto alla terza edizione, a sostegno degli investimenti per la realizzazione di opere nel settore audiovisivo in compartecipazione tra industrie del Lazio ed estere mediante contributi a fondo perduto. 
Per le PMI richiedenti come muoversi in caso di giudizio di NON AMMISSIBILITA' dei progetti ?

L'avviso pubblico prevede che per i progetti ritenuti non ammissibili, il responsabile del procedimento, seguendo la procedura della Legge 241/90, comunicherà ai richiedenti i motivi di esclusione e questi avranno 10 giorni dalla comunicazione per presentare per iscritto le loro osservazioni corredate da eventuali documenti, successivamente Lazio Innova prenderà la decisione finale quanto all'ammissione al beneficio. 





Ad ogni modo i richiedenti, i cui progetti non siano stati ammessi all’agevolazione con provvedimento regionale, potranno proporre entro 60 giorni dalla data di pubblicazione del provvedimento di esclusione sul Bollettino della Regione Lazio, il ricorso al TAR Lazio o in alternativa entro 120 giorni il ricorso straordinario al presidente della Repubblica, deciso dal Consiglio di Stato.

Le domande saranno visibili su Gecoweb dal 16 novembre.
Due fonestre temporali per partecipare: la prima finestra si aprirà il 16 gennaio 2018, la seconda dal 4 luglio 2018.
Attenzione alla tempistica di richiesta: la procedura di ammissione è a sportello per cui a parità di valutazione viene favorito chi avrà per primo inviato la PEC di richiesta.

Info giuridiche sulle prescrizioni del bando e ricorsi amministrativi mail
studiolegaledevaleri@hotmail.com

Buona fortuna a tutti i richiedenti e attenzione alle prescrizioni dell'avviso pubblico.


lunedì 23 gennaio 2017

Jus pro Arte Entertainment Area segnala il bando Regione Lazio. "Lazio Cinema International" per le coproduzioni internazionali prevede contributi a fondo perduto

E' operativo il Bando Lazio Cinema International con cui vengono stanziati 10 milioni di euro di fondi europei (Por-Fesr 2014-2020) per le imprese del settore cinematografico e dell’audiovisivo. 
Il bando è finalizzato a sostenere la realizzazione di coproduzioni internazionali. 




Sono previste due finestre per la presentazione delle domande: a gennaio e un’altra a giugno, entrambe da 5 milioni di euro di finanziamento.


Il bando prevede l'erogazione dei fondi per le piccole e medie imprese (PMI) già iscritte al Registro delle Imprese, ovvero ad un registro equivalente in uno Stato membro dell’Unione Europea, che siano Produttori Indipendenti e operino prevalentemente nel settore di “Attività di produzione cinematografica, di video e di programmi televisivi”. Il beneficiario può essere una sola impresa oppure possono esserci più beneficiari, quindi una aggregazione, per una stessa coproduzione.

La sovvenzione è un contributo a fondo perduto commisurato alle spese ammissibili, sostenute dai beneficiari per la realizzazione di una coproduzione.

Lo sportello telematico per la compilazione del formulario, disponibile on line nella piattaforma GeCoWEB, è aperto, per quanto riguarda la prima finestra, fino alle ore 12.00 del 16 febbraio 2017. 
La richiesta si intenderà formalmente presentata solo con il successivo invio del dossier mediante PEC dalle ore 12.00 del 16 gennaio 2017. 
La seconda finestra per l’invio delle domande sarà attiva a breve ovvero dal 30 maggio al 31 luglio 2017.




Info http://www.lazioinnova.it

Info sulla partecipazione e su eventuali contestazioni in caso di mancata erogazione dei fondi studiolegaledevaleri@gmail.com

giovedì 18 settembre 2014

Internazionalizzazione delle imprese del Lazio in forma di rete. Dal 16 settembre al 31 ottobre 2014 aperto il bando.


Obiettivo del bando della regione Lazio è favorire la partecipazione delle PMI, in forma aggregata, a iniziative comuni di internazionalizzazione che prevedano attività promozionali, fieristiche, di cooperazione commerciale e industriale e di sostegno alla qualità dell’export laziale.
I progetti possono essere presentati esclusivamente da aggregazioni formate da almeno tre PMI indipendenti tra di loro. 

Il contributo massimo per progetto è pari a 250.000 Euro ma può essere elevato a 350.000 Euro se l’aggregazione elabori una proposta progettuale che coinvolga almeno 25 imprese.
Dal 16 settembre e fino al 31 ottobre il bando è operativo.
Le proposte giudicate ammissibili saranno valutate sulla base di un punteggio secondo i criteri indicati dal bando medesimo.
Info e bando integrale sul sito www.sviluppo.lazio.it
Assistenza e consulenza alle reti di imprese per la partecipazione ai bandi internazionali e nazionali contattando i recapiti dello Studio Legale DE VALERI.
mail studiolegaledevaleri@gmail.com 
mob. 347.8013774 

sabato 22 febbraio 2014

Finanziamenti alle reti di imprese, A.T.I. e consorzi del settore turismo. Pubblicato il bando D.M. 8.1.2013, scadenza 9 maggio 2014 per la presentazione delle domande.


Una notizia di evidente interesse ed una opportunità da valutare con attenzione per le aziende del settore turismo che hanno costituito una rete di imprese secondo i canoni della Legge 33 del 9 aprile 2009 o altre forme di aggregazione come l'A.T.I. o sono in procinto di definirle.
E' stato pubblicato il 7 febbraio 2014 il bando per la “concessione di contributi a favore delle reti di impresa operanti nel settore del turismo”, di cui al Decreto 8 gennaio 2013 del Ministro degli affari regionali, turismo e sport.
Sul sito del MIBAC che segnalo, www.beniculturali.it è possibile prenderne visione in forma integrale con gli allegati e scaricare i modelli di domanda.
La domanda, unitamente agli allegati e a tutta la documentazione, deve essere presentata dal capofila o legale rappresentante entro e non oltre il 9 maggio 2014 a pena di esclusione.
La domanda e i relativi allegati, nonché tutta la documentazione, deve essere trasmessa esclusivamente tramite P.E.C del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, sottoscritti con la firma digitale o altro tipo di firma elettronica qualificata, secondo quanto stabilito dal C.A.D.





Il bando è destinato ai progetti elaborati e presentati da soggetti uniti nella forma giuridica del contratto di rete di impresa e da altre forme di aggregazione come i consorzi e le società consortili e le A.T.I. sempre operanti nel settore del turismo.
Anche le aggregazioni in fase di costituzione possono presentare la domanda ma entro 90 giorni dalla data di pubblicazione del bando la rete o altra forma ammessa dovrà essere costituita.
Si fa cenno in questo post ad alcune delle principali condizioni enunciate nel bando che in quanto definitivo deve essere esaminato nella sua integralità.

Per l'ammissibilità della domanda è richiesto, tra l'altro, che alla data di presentazione tutte le imprese dell’aggregazione appartengano alla categoria delle micro o piccole imprese (Raccomandazione 2003/361/CE del 6 maggio 2003), sede operativa in Italia, iscrizione al registro delle imprese al momento della presentazione della domanda di contributo, le imprese non versino in stato di difficoltà ai sensi degli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà, non si trovino in stato di fallimento o siano sottoposte a procedure di liquidazione, anche volontaria, concordato preventivo, amministrazione controllata, siano in regola con i versamenti relativi ai contributi previdenziali obbligatori, rispettino le norme dell’ordinamento giuridico italiano in materia di prevenzione degli infortuni sui luoghi di lavoro e delle malattie professionali, della sicurezza sui luoghi di lavoro, dei contratti collettivi di lavoro.


Le reti e altri soggetti legittimati devono avere un oggetto sociale coerente con gli obiettivi del bando, la presenza di partecipanti nel numero minimo di 10 piccole e micro imprese, l'80% delle imprese partecipanti alla rete devono essere imprese turistiche ovvero avere il relativo codice primario ATECO 2007 adottato dall’ Agenzia delle Entrate.
Le imprese devono risultare autonome tra di loro ai sensi della disciplina comunitaria e nel rispetto della definizione di MPI. 
Non sono pertanto ammissibili nella stessa aggregazione le imprese che risultino tra di loro associate o controllate ai sensi dell’art. 2359 del codice civile. 

Ogni rete dovrà nominare una impresa capofila che dovrà presentare la domanda, curare i rapporti con l’Amministrazione concedente e ripartire il contributo eventualmente ottenuto tra tutti i partecipanti.

I progetti devono prevedere spese complessivamente non inferiori a euro 400.000 euro e devono comprendere almeno una tra iniziative volte alla riduzione dei costi delle imprese facenti parte della rete attraverso la messa a sistema degli strumenti informativi di amministrazione, di gestione e di prenotazione dei servizi turistici, la creazione di piattaforme per acquisti collettivi di beni e servizi, iniziative che migliorino la conoscenza del territorio a fini turistici con particolare riferimento a sistemi di promo-commercializzazione on line, implementazione di iniziative di commercializzazione che utilizzino le nuove tecnologie e nuovi strumenti di social marketing, iniziative e strumenti di promo-commercializzazione condivise fra le aziende della rete finalizzate alla creazione di pacchetti turistici innovativi, promozione delle imprese sui mercati esteri attraverso la partecipazione a fiere e la creazione di materiali promozionali comuni.

Il finanziamento è sottoposto al regime "de minimis", l’importo concedibile è di entità rilevante ovvero 200.000 euro per ciascun progetto.
Le Regioni competenti per territorio dovranno verificare la compatibilità dei progetti presentati con le linee di politica turistica regionale.





Non tutte le spese potranno fruire del contributo indicato nel bando, vi rientrano i costi funzionali alla costituzione della rete di imprese, tra cui le fidejussioni, le spese notarili e di registrazione, nella misura massima del 5% del contributo richiesto, costi per tecnologie e strumentazioni hardware e software funzionali al progetto di aggregazione, costi di consulenza e assistenza tecnico-specialistica prestate da soggetti esterni alla aggregazione per la redazione del programma di rete e sviluppo del progetto nella misura massima del 10% del contributo, costi per la promozione integrata sul territorio nazionale e per la promozione unitaria sui mercati internazionali attraverso le attività di promozione dell’ ENIT, costi per la comunicazione e la pubblicità riferiti alle attività del progetto, costi per la formazione dei titolari d’azienda e del personale dipendente impiegato nelle attività di progetto, nella misura massima del 15% del contributo.


Il finanziamento verrà erogato nella misura del 40% a titolo di anticipazione, successivamente alla restituzione controfirmata della notifica di ammissione a contributo e dietro presentazione di garanzia fidejussoria, 40% a stato di avanzamento corrispondente al 70% del progetto in coerenza con il programma previsto ed il residuo 20% a saldo, previa rendicontazione finale e dietro presentazione della documentazione relativa alla spesa effettivamente sostenuta. 
E' opportuno, tenuto conto della lex specialis del bando, l'esame preventivo sia delle caratteristiche delle aggregazioni che intendono presentare la domanda che dei progetti finalizzati a ricevere i finanziamenti.


Lo Studio assiste le reti di imprese e le altre aggregazioni di imprese dalla fase di start-up, richieste di esame dei requisiti di ammissibilità e dei progetti per la partecipazione al bando, chiarimenti sulla costituzione ed assistenza successiva alle reti di impresa ai contatti indicati.
Luigi De Valeri è associato ASSORETI PMI dal 2013.

studiolegaledevaleri@gmail.com