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mercoledì 1 marzo 2017

Eredi delle vittime dell'amianto. Assegno una tantum esteso anche per il 2016.

L'assegno una tantum in favore dei malati di mesotelioma non professionale potrà essere accordato agli eredi anche nel caso di decesso verificatosi nel 2016. 





La commissione Affari costituzionali del Senato aveva approvato la proposta di modifica, presentata dal governo, che proroga di un anno la possibilità, concessa ai parenti delle vittime dell'amianto, di riscuotere l'erogazione stanziata attraverso il fondo istituito presso l' Inail. 
La prestazione, istituita dalla legge 23 dicembre 2014 n. 190 regolata dal decreto interministeriale 4 settembre 2015, con il decreto Milleproroghe convertito in legge 27 febbraio 2017 n. 19 pubblicata sulla G.U. n. 49 del 28 febbraio 2017, viene prorogata di un anno.
Attenzione ai termini ormai prossimi alla scadenza.
La richiesta all'INAIL dovrà essere presentata entro il 31 marzo 2017.

Per il triennio 2015, 2016 e 2017 l’importo pro – capite della prestazione assistenziale da corrispondere una tantum è pari a 5.600,00 euro.

In breve quanto alle modalità di richiesta l'erede può presentarla recandosi alla sede territoriale o compartimentale INAIL competente per domicilio oppure mediante una raccomandata A/R, usando il modello 190E presente nella sezione della modulistica del portale istituzionale. 

Nella domanda, da presentare anche da uno solo dei soggetti beneficiari, dovranno essere indicati tutti gli eredi, nonché la relativa delega. 
Il richiedente dovrà autocertificare i propri dati anagrafici, lo status di erede del malato deceduto per mesotelioma di origine non professionale, i periodi di residenza in Italia dello stesso indicando gli elementi necessari a sostegno dell’esposizione familiare e/o ambientale alle fibre di amianto sul territorio nazionale.
In particolare è richiesto e va allegato oltre al certificato di morte del congiunto anche un certificato in originale rilasciato da un ente ospedaliero pubblico o privato compresi gli IRCCS attestante che la vittima era affetta da mesotelioma contenente la data della prima diagnosi della patologia.


Info e consulenza 
studiolegaledevaleri@gmail.com

lunedì 7 novembre 2016

Tributi. Al via la rottamazione delle cartelle esattoriali, adesione entro il 23 gennaio 2017.


Al via oggi 7 novembre la possibilità di «rottamazione» delle cartelle esattoriali, esclusi gli avvisi bonari, già notificate ai contribuenti entro il termine del 23 gennaio 2017, l'adesione si fa mediante il modulo DA1 scaricabile sul sito www.gruppoequitalia.it che va compilato con la dovuta attenzione.

L'adesione alla DEFINIZIONE AGEVOLATA delle CARTELLE ESATTORIALI può essere fatta consegnando il modello presso le sedi di Equitalia oppure per chi ha la PEC inviandolo unitamente al proprio documento di identità.
Insieme ai dati personali il contribuente che aderisce dovrà indicare nel modulo prestampato gli estremi delle cartelle Equitalia e definire la modalità di pagamento, in unica soluzione oppure con la dilazione in massime quattro rate, l'ultima delle quali va saldata entro il 15 marzo 2018.
Con il modulo è possibile rinunciare ai ricorsi in commissione tributaria con giudizi pendenti.




Quanto alla PRESCRIZIONE applicabile ai tributi ricordo che per l'IRPEF, IVA e Irap è decennale mentre per l'IMU, Tari e i contributi Inps e Inail il termine è quinquennale dalla notifica della cartella esattoriale.
Tutte le cartelle esattoriali emesse dal 2000 al 2015 e non solo da Equitalia ma anche dai Comuni che avranno optato per concedere questa facoltà ai contribuenti rientrano nella .... magnanimità del legislatore.
Sono interessate anche le somme richieste per le infrazioni al codice stradale, il canone Rai, IRPEF, IVA, Irap e contributi Inps.

Equitalia dovrà rispondere alla richiesta di definizione agevolata entro sei mesi dalla pubblicazione del decreto quindi entro il 24 aprile 2017, comunicando l'importo complessivo dovuto e le singole rate, con la data di scadenza e i bollettini per il pagamento in unica soluzione o a rate.

Evidente l'interesse dello Stato a far cassa, ulteriormente, grazie a questa operazione tributaria, i cui termini integrali sono contenuti nel D.L. 193/2016, che dovrebbe rendere svariati milioni di euro in tempi brevi.

Occhio comunque alle valutazioni derivanti dalla propria posizione particolare prima di aderire.

Per l'esame della posizione personale e consulenza mail studiolegaledevaleri@gmail.com

martedì 1 marzo 2016

Al via il bando ISI 2015 INAIL. Contributi alle imprese per i progetti di miglioramento sicurezza sui luoghi di lavoro. Le domande dal 1 marzo al 5 maggio 2016.


L'Inail finanzia con il bando ISI 2015 le spese sostenute per progetti di miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro delle imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di commercio, industria, artigianato ed agricoltura.

In particolare le aziende possono presentare i progetti di investimento volti al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza del lavoro, i progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale e per la bonifica da materiali contenenti amianto.

Fondi a disposizione
Sono resi disponibili euro 276.269.986,00 con il bando Isi 2015. I finanziamenti sono a fondo perduto e vengono assegnati fino a esaurimento, secondo l’ordine cronologico di arrivo delle domande. Il contributo a fondo perduto, pari al 65% dell’investimento, per un massimo di 130.000 euro, viene erogato a seguito del superamento della verifica tecnico-amministrativa e la conseguente realizzazione del progetto ed è cumulabile con benefici derivanti da interventi pubblici di garanzia sul credito (es. gestiti dal Fondo di garanzia delle Pmi e da Ismea). 






Prima fase: inserimento online del progetto.


Dal 1° marzo 2016, fino alle ore 18.00 del 5 maggio 2016, nella sezione "Accedi ai servizi online" del sito www.inail.it le imprese registrate hanno a disposizione un’applicazione informatica per la compilazione della domanda, che consente di:
• effettuare simulazioni relative al progetto da presentare;
• verificare il raggiungimento della soglia di ammissibilità; 
• salvare la domanda inserita;
• effettuare la registrazione della propria domanda attraverso l’apposita funzione presente in procedura tramite il tasto “invia”.

Per accedere alla procedura di compilazione della domanda è necessario che l’impresa sia in possesso delle nuove credenziali di accesso ai servizi online Inail (Nome Utente e Password).  
Le imprese sprovviste possono iscriversi sul portale Inail cliccando su “Registrati” collocata in alto a destra, entro e non oltre le ore 18 del 3 maggio 2016.

Le imprese non soggette ad obbligo assicurativo che ne siano sprovviste possono iscriversi sui “Servizi online” alla voce “Utente generico”.

Il servizio Bando Isi 2015 è disponibile, previo l’accesso con le corrette credenziali, sotto la voce Incentivi alle Imprese. 

Seconda fase: inserimento del codice identificativo
Dal 12 maggio 2016 le imprese che hanno raggiunto o superato la soglia minima di ammissibilità prevista e salvato definitivamente la propria domanda, effettuandone la registrazione attraverso l’apposita funzione presente in procedura tramite il tasto “invia”, possono accedere all’interno della procedura informatica ed effettuare il download del proprio codice identificativo che le identifica in maniera univoca.

Terza fase: invio del codice identificativo (click-day)
Le imprese possono inviare attraverso lo sportello informatico la domanda di ammissione al contributo, utilizzando il codice identificativo attribuito alla propria domanda, ottenuto mediante la procedura di download.
La data e gli orari di apertura e chiusura dello sportello informatico per l’invio delle domande sono pubblicati sul sito Inail a partire dal 19 maggio 2016.

Il bando ISI 2015 è visibile sul sito dell'INAIL.

(fonte: www.inail.it)


Consulenza ed assistenza per i progetti delle imprese in materia di salute e sicurezza sul lavoro   studiolegaledevaleri@gmail.com