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venerdì 20 novembre 2015

Reti di impresa, ATI e consorzi nel settore turismo. Bando del MIBAC per la concessione di contributi, domande dal 14 dicembre, scadenza il 15 gennaio 2016.

Pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 263 dell'11 novembre 2015 il bando del MIBAC per la concessione di contributi alle Reti di impresa, ATI, consorzi e società consortili operanti nel settore del turismo.

L'impresa capofila dovrà registrarsi sulla piattaforma telematica messa a disposizione dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo per la compilazione della domanda a partire dalle ore 10:00 del 14 dicembre 2015 tramite il portale dei procedimenti. 

Il link al portale sarà pubblicato sul sito www.beniculturali.it/turismo. 

La presentazione dell'istanza, firmata digitalmente dal rappresentante legale del capofila, avverrà con modalità telematica entro e non oltre le ore 16:00 del 15 gennaio 2016


Non è ammessa altra modalità di trasmissione oltre quella telematica. 

Le istanze pervenute in qualunque altra modalità non saranno ritenute ammissibili. 


L'istruttoria avverrà, pertanto, secondo l'ordine cronologico di presentazione. 

L'ordine cronologico di arrivo rileva nel caso di parità del punteggio attribuito dal nucleo di valutazione.


Studio Legale DE VALERI

Assistenza e consulenza per il bando 2015 MIBAC settore turismo, la costituzione di reti di impresa e la partecipazione ai bandi nazionali e regionali per le aggregazioni tra società.

Ricorsi al TAR Lazio avverso esclusione dalle graduatorie di ammissione ai contributi entro 60 giorni dalla pubblicazione.

studiolegaledevaleri@gmail.com

giovedì 6 marzo 2014

Legge 21 febbraio 2014 n. 9. Credito di imposta per le imprese, le reti ed i consorzi che investono in attività di ricerca e sviluppo.

Per le reti di impresa costituite e per quelle in itinere segnalo un tax benefit da cogliere ai fini della crescita e dello sviluppo imprenditoriale delle aziende.
E' stato di recente convertito in legge il Decreto Destinazione Italia che prevede un credito di imposta a favore delle imprese che investono in attività di ricerca e sviluppo ed hanno un fatturato annuo inferiore a 500 milioni di euro.



Potenziali fruitori di questo beneficio sono anche le reti di impresa e i consorzi che hanno avviato o si apprestano a svolgere attività di ricerca, sviluppo e innovazione, ogni partecipante potrà beneficiarne secondo il proprio apporto economico all'attività in questione.

Il legislatore ha stabilito che il credito di imposta sia attribuito “nella misura del 50 per cento degli incrementi annuali di spesa nelle attività di ricerca e sviluppo, registrati in ciascuno dei periodi d'imposta con decorrenza dal periodo di imposta determinato con il decreto di cui al comma 12 e fino alla chiusura del periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2016, a condizione che siano sostenute spese per attività di ricerca e sviluppo almeno pari a euro 50.000 in ciascuno dei suddetti periodi di imposta”:
Per il triennio 2014-2016 la Legge 9/2014 ha previsto un limite massimo del credito di imposta di 600 milioni di euro, ogni impresa potrà beneficiare di 2.500.000 euro nel limite complessivo annuale individuato da un Decreto del Ministero Sviluppo Economico di prossima pubblicazione.

E' bene specificare quali attività di ricerca e sviluppo sono ammesse a fruire del beneficio:
  1. A) lavori sperimentali o teorici aventi la finalità di acquisizione di nuove conoscenze sui fondamenti di fenomeni e di fatti osservabili, senza che siano previste applicazioni o utilizzazioni pratiche dirette;
  2. B) ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze, da utilizzare per mettere a punto nuovi prodotti, processi o servizi o permettere un miglioramento dei prodotti, processi o servizi esistenti ovvero la creazione di componenti di sistemi complessi, necessaria per la ricerca industriale, ad esclusione dei prototipi di cui alla successiva lettera C);
  3. C) acquisizione, combinazione, strutturazione e utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica e commerciale allo scopo di produrre piani, progetti o disegni per prodotti, processi o servizi nuovi, modificati o migliorati, inoltre altre attività destinate alla definizione concettuale, alla pianificazione e alla documentazione concernenti nuovi prodotti, processi e servizi; tali attività possono comprendere l'elaborazione di progetti, disegni, piani e altra documentazione, purché non siano destinati a uso commerciale; realizzazione di prototipi utilizzabili per scopi commerciali e di progetti pilota destinati a esperimenti tecnologici o commerciali, quando il prototipo è necessariamente il prodotto commerciale finale e il suo costo di fabbricazione è troppo elevato per poterlo usare soltanto a fini di dimostrazione e di convalida. L'eventuale, ulteriore sfruttamento di progetti di dimostrazione o di progetti pilota a scopo commerciale comporta la deduzione dei redditi così generati dai costi ammissibili;
  4. D) produzione e collaudo di prodotti, processi e servizi, a condizione che non siano impiegati o trasformati in vista di applicazioni industriali o per finalità commerciali.
La creazione di nuovi brevetti rientra nelle attività che potranno fruire dell'agevolazione.
Le spese relative al personale impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo, le quote di ammortamento delle spese di acquisizione o utilizzazione di strumenti e attrezzature di laboratorio, nei limiti dell'importo risultante dall'applicazione dei coefficienti stabiliti con il Decreto del Ministro delle Finanze 31 dicembre 1988 in relazione alla misura e al periodo di utilizzo per l'attività di ricerca e sviluppo con un costo unitario non inferiore a 2.000 euro, i costi della ricerca svolta in collaborazione con le università e gli organismi di ricerca, le spese contrattuali e quelle afferenti alle competenze tecniche e ai brevetti, acquisiti o ottenuti in licenza sono ammesse ai fini del beneficio.
Il credito d'imposta sarà utilizzabile in compensazione, l’impresa deve allegare al bilancio la certificazione di un revisore, del collegio sindacale o di una società di revisione.

Ulteriori delucidazioni sulla normativa in commento per gli interessati e i soggetti partecipanti alle reti di impresa o consorziati ai recapiti dello Studio. L'attività di consulenza viene svolta anche in collaborazione con gli studi commerciali che seguono le reti di imprese e i consorzi.

studiolegaledevaleri@gmail.com

sabato 22 febbraio 2014

Finanziamenti alle reti di imprese, A.T.I. e consorzi del settore turismo. Pubblicato il bando D.M. 8.1.2013, scadenza 9 maggio 2014 per la presentazione delle domande.


Una notizia di evidente interesse ed una opportunità da valutare con attenzione per le aziende del settore turismo che hanno costituito una rete di imprese secondo i canoni della Legge 33 del 9 aprile 2009 o altre forme di aggregazione come l'A.T.I. o sono in procinto di definirle.
E' stato pubblicato il 7 febbraio 2014 il bando per la “concessione di contributi a favore delle reti di impresa operanti nel settore del turismo”, di cui al Decreto 8 gennaio 2013 del Ministro degli affari regionali, turismo e sport.
Sul sito del MIBAC che segnalo, www.beniculturali.it è possibile prenderne visione in forma integrale con gli allegati e scaricare i modelli di domanda.
La domanda, unitamente agli allegati e a tutta la documentazione, deve essere presentata dal capofila o legale rappresentante entro e non oltre il 9 maggio 2014 a pena di esclusione.
La domanda e i relativi allegati, nonché tutta la documentazione, deve essere trasmessa esclusivamente tramite P.E.C del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, sottoscritti con la firma digitale o altro tipo di firma elettronica qualificata, secondo quanto stabilito dal C.A.D.





Il bando è destinato ai progetti elaborati e presentati da soggetti uniti nella forma giuridica del contratto di rete di impresa e da altre forme di aggregazione come i consorzi e le società consortili e le A.T.I. sempre operanti nel settore del turismo.
Anche le aggregazioni in fase di costituzione possono presentare la domanda ma entro 90 giorni dalla data di pubblicazione del bando la rete o altra forma ammessa dovrà essere costituita.
Si fa cenno in questo post ad alcune delle principali condizioni enunciate nel bando che in quanto definitivo deve essere esaminato nella sua integralità.

Per l'ammissibilità della domanda è richiesto, tra l'altro, che alla data di presentazione tutte le imprese dell’aggregazione appartengano alla categoria delle micro o piccole imprese (Raccomandazione 2003/361/CE del 6 maggio 2003), sede operativa in Italia, iscrizione al registro delle imprese al momento della presentazione della domanda di contributo, le imprese non versino in stato di difficoltà ai sensi degli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà, non si trovino in stato di fallimento o siano sottoposte a procedure di liquidazione, anche volontaria, concordato preventivo, amministrazione controllata, siano in regola con i versamenti relativi ai contributi previdenziali obbligatori, rispettino le norme dell’ordinamento giuridico italiano in materia di prevenzione degli infortuni sui luoghi di lavoro e delle malattie professionali, della sicurezza sui luoghi di lavoro, dei contratti collettivi di lavoro.


Le reti e altri soggetti legittimati devono avere un oggetto sociale coerente con gli obiettivi del bando, la presenza di partecipanti nel numero minimo di 10 piccole e micro imprese, l'80% delle imprese partecipanti alla rete devono essere imprese turistiche ovvero avere il relativo codice primario ATECO 2007 adottato dall’ Agenzia delle Entrate.
Le imprese devono risultare autonome tra di loro ai sensi della disciplina comunitaria e nel rispetto della definizione di MPI. 
Non sono pertanto ammissibili nella stessa aggregazione le imprese che risultino tra di loro associate o controllate ai sensi dell’art. 2359 del codice civile

Ogni rete dovrà nominare una impresa capofila che dovrà presentare la domanda, curare i rapporti con l’Amministrazione concedente e ripartire il contributo eventualmente ottenuto tra tutti i partecipanti.

I progetti devono prevedere spese complessivamente non inferiori a euro 400.000 euro e devono comprendere almeno una tra iniziative volte alla riduzione dei costi delle imprese facenti parte della rete attraverso la messa a sistema degli strumenti informativi di amministrazione, di gestione e di prenotazione dei servizi turistici, la creazione di piattaforme per acquisti collettivi di beni e servizi, iniziative che migliorino la conoscenza del territorio a fini turistici con particolare riferimento a sistemi di promo-commercializzazione on line, implementazione di iniziative di commercializzazione che utilizzino le nuove tecnologie e nuovi strumenti di social marketing, iniziative e strumenti di promo-commercializzazione condivise fra le aziende della rete finalizzate alla creazione di pacchetti turistici innovativi, promozione delle imprese sui mercati esteri attraverso la partecipazione a fiere e la creazione di materiali promozionali comuni.

Il finanziamento è sottoposto al regime "de minimis", l’importo concedibile è di entità rilevante ovvero 200.000 euro per ciascun progetto.
Le Regioni competenti per territorio dovranno verificare la compatibilità dei progetti presentati con le linee di politica turistica regionale.





Non tutte le spese potranno fruire del contributo indicato nel bando, vi rientrano i costi funzionali alla costituzione della rete di imprese, tra cui le fidejussioni, le spese notarili e di registrazione, nella misura massima del 5% del contributo richiesto, costi per tecnologie e strumentazioni hardware e software funzionali al progetto di aggregazione, costi di consulenza e assistenza tecnico-specialistica prestate da soggetti esterni alla aggregazione per la redazione del programma di rete e sviluppo del progetto nella misura massima del 10% del contributo, costi per la promozione integrata sul territorio nazionale e per la promozione unitaria sui mercati internazionali attraverso le attività di promozione dell’ ENIT, costi per la comunicazione e la pubblicità riferiti alle attività del progetto, costi per la formazione dei titolari d’azienda e del personale dipendente impiegato nelle attività di progetto, nella misura massima del 15% del contributo.


Il finanziamento verrà erogato nella misura del 40% a titolo di anticipazione, successivamente alla restituzione controfirmata della notifica di ammissione a contributo e dietro presentazione di garanzia fidejussoria, 40% a stato di avanzamento corrispondente al 70% del progetto in coerenza con il programma previsto ed il residuo 20% a saldo, previa rendicontazione finale e dietro presentazione della documentazione relativa alla spesa effettivamente sostenuta. 
E' opportuno, tenuto conto della lex specialis del bando, l'esame preventivo sia delle caratteristiche delle aggregazioni che intendono presentare la domanda che dei progetti finalizzati a ricevere i finanziamenti.


Lo Studio assiste le reti di imprese e le altre aggregazioni di imprese dalla fase di start-up, richieste di esame dei requisiti di ammissibilità e dei progetti per la partecipazione al bando, chiarimenti sulla costituzione ed assistenza successiva alle reti di impresa ai contatti indicati.
Luigi De Valeri è associato ASSORETI PMI dal 2013.

studiolegaledevaleri@gmail.com